mercoledì 1 luglio 2015

Luglio, estate...


Nel mese di luglio,
canta il grillo e canta la quaglia,
tutte le erbe diventano paglia;
viene il caldo del solleone,
e il ghiotto mangia il melone.

Luglio è arrivato, l'estate si infuoca, il caldo afoso incombe e le temperature si impennano. L'ondata di caldo africano fa sul serio, in Spagna sono stati toccati i 40° e anche città come Parigi e Londra vedranno le massime oltre i 35°. Ben diverso dal luglio dello scorso anno che in molti avevano rinominato "Lugliembre" per via del clima impazzito. Più che estate pareva autunno con piogge e temporali, giornate fresche con temperature al di sotto della media, ombrelloni chiusi sulle spiagge e tanti ombrelli aperti. Ma quest'anno è diverso, si va da un estremo all'altro. Anche l'Italia prova la febbre, si sfioreranno i 40° anche da noi? C'è chi sguazza tra queste notizie e chi sguazzerebbe più volentieri al mare. Tuttavia è estate, il caldo dev'essere il suo protagonista, quindi ben venga. Ma se esagera, beh... tutti al riparo! Docce e ghiaccioli, mare e lago, piscine e condizionatori. Poi tutto tornerà alla normalità, con il classico temporale estivo piuttosto scorbutico e il refrigerio auspicato. E se non smetterà di piovere? Poi tornerà il sole? Ecco che ricomincerà tutto da capo. Buona pazza estate.

venerdì 26 giugno 2015

"Il Cerchio" di Dave Eggers

"Se non sei trasparente cos'hai da nascondere?" 
Il Cerchio di Dave Eggers, scrittore americano, è un mondo utopicamente perfetto, in cui non esistono segreti, dove le persone devono essere trasparenti, un mondo in cui tutti vogliono "vedere".
"Io credo che tutto e tutti dovrebbero essere visti" dice Mae Holland, la protagonista di questo intrigante romanzo in cui le pagine scorrono sul sottile filo che separa la realtà dalla fantascienza. "E per essere visti dobbiamo essere osservati." 
Se ci pensiamo bene, al giorno d'oggi tramite internet, i social network, le videocamere, i telefoni cellulari, un futuro come quello immaginato da Eggers non è così impossibile. Il Grande Fratello che assoggettava il mondo di Orwell nel suo romanzo "1984", sicuramente più crudele e spietato del Cerchio, altro non era che un sistema di telecamere a cui era impossibile fuggire e che prosciugava l'esistenza delle persone.
Anche nel Cerchio qualsiasi momento della giornata, le emozioni, le espressioni del viso, gli atteggiamenti, le frasi dette, tutto viene immortalato dall'obiettivo delle telecamere che immediatamente trasmettono le immagini al resto dell'umanità connessa sul web. Eppure i propositi di questa grande azienda in cui sono riunite le menti più brillanti, il Cerchio appunto, sono nobili e ambiziosi. Secondo questa comunità con la trasparenza delle persone e la collaborazione reciproca è possibile risolvere i problemi che da sempre affliggono l'umanità: dalla violenza alla corruzione della classe politica, dalle malattie alle tragiche vicende personali, e molto altro ancora. Questo grazie all'enorme flusso di dati e informazioni contenuti nella rete, a discapito della privacy ovviamente. Perché ciò che è privato diventa pubblico, eliminando ogni muro.
L'ambientazione giovanile di questo libro riflette il modo di vivere dei protagonisti, in una società dove si deve stare al passo col tempo, perché la vita è come una strada che corre veloce e il mondo non può aspettare.
Che siate d'accordo o meno con l'ipotetico futuro di Eggers, non perdete l'occasione di leggere un romanzo coinvolgente su cui riflettere. Internet è già entrata nelle nostre vite, inglobandoci nella sua gigantesca rete.

martedì 26 maggio 2015

Sensazioni e impressioni dal Salone Internazionale del libro di Torino

La scorsa settimana mi sono recato al Salone Internazionale del libro di Torino, per curiosità e soprattutto per poter trascorrere una giornata completamente tra i libri. Gli stand degli espositori e degli editori erano centinaia, praticamente mi sono perso nei padiglioni del Lingotto invaso da un'autentica folla. Scolaresche, gruppi di amici, scrittori, professionisti del settore, persone di tutte le età, in cerca dello stand di una certa casa editrice o di quel particolare libro, lettori appassionati trasformatisi in girovaghi instancabili che hanno percorso su è giù i corridoi della fiera sbirciando le copertine e soffermandosi a leggere un incipit o una quarta di copertina.

I libri che profumano di carta fresca di stampa, ma anche le voci degli interlocutori che rimbalzano da una conferenza all'altra: è bello vedere quanta gente ami ancora la lettura in un'epoca in cui leggere un libro pare essere divenuta un'attività obsoleta e noiosa. La tecnologia aiuta con gli e-book, i libri on-line, ma personalmente un libro cartaceo è tutta un'altra cosa. Poterlo sfogliare, annusare, percepirlo al tatto, è un'esperienza sensoriale che già vale il suo prezzo, ancora prima di leggerlo. La soddisfazione di aver trovato quel libro tanto cercato, comprarlo, portarlo a casa e infine dopo la sospirata lettura riporlo nella libreria di casa come se fosse un prezioso reperto. Recarsi al Salone in effetti equivale a entrare in una gigantesca libreria, anche se è molto di più. Perchè qui oltre ai libri ci sono le persone che i libri li creano.

La giornata quindi è trascorsa tra la ressa degli stand delle case editrici più conosciute alla sobrietà degli editori minori che ho apprezzato maggiormente, perchè nel loro piccolo svolgono il lavoro più difficile, quello di emergere e di farsi conoscere. Discorso che vale anche per chi si affaccia al mondo della scrittura cercando di farsi spazio a suon di pagine dattiloscritte. 
In ogni caso, editori e autori uniti dallo stesso desiderio, quello di creare un prodotto meraviglioso che possa raggiungere il cuore e la mente delle persone, una piccola opera che racchiude un grande potere: il libro. 

martedì 12 maggio 2015

La bambina e la balena


Adelaide scrutò l’orizzonte appoggiata alla balaustra della nave che da tre giorni solcava le onde dell’Oceano Atlantico. Mentre il vento le scompigliava i capelli, la donna ricordò l’ultima volta che aveva attraversato quell’immensa distesa blu.

Adelaide era ancora una bambina. Abitava in un piccolo paese di campagna, ma ogni estate trascorreva qualche giorno di vacanza nella casa del nonno, giù nella baia, in un villaggio di pescatori. Andava sempre in spiaggia a giocare con la sabbia e a fare un tuffo nel mare. Una mattina come tante si era alzata, aveva fatto colazione, si era messa il costume, ma improvvisamente si era accorta che il nonno non era in casa. Dal porticciolo giungevano voci concitate e Adelaide, più che mai incuriosita, era uscita di corsa per andare a vedere cosa fosse successo. Al porto aveva incontrato il nonno, il quale tutto emozionato, le aveva detto che quella notte una gigantesca balena si era incagliata sulla spiaggia. Una balena! Adelaide era rimasta con la bocca spalancata. Non aveva mai visto una balena. Aveva guardato verso la spiaggia dove un’enorme macchia scura risaltava nella sabbia bianca. Senza pensarci un attimo aveva corso a perdifiato raggiungendo il cetaceo in pochi minuti. Al suo cospetto Adelaide si sentiva molto piccola. La balena era così grande da intimorire chiunque. Poco dopo era arrivato anche il nonno insieme a un folto gruppo di pescatori. Tutti discutevano e imprecavano perché sapevano che la salvezza dell’animale era una questione di tempo. Se non avessero riportato subito la balena in mare aperto, entro poche ore sarebbe morta. Il nonno si era dato un gran da fare e anche lei aveva dato una mano. Donne e bambini riempivano i secchi con l’acqua del mare e li rovesciavano sull’animale per inumidirlo. Gli uomini si erano divisi in due squadre: alcuni si occupavano di imbragare la balena con reti e funi, altri avevano messo a disposizione i loro pescherecci per trascinare il cetaceo nel mare e condurlo alla salvezza. Adelaide si era avvicinata alla balena e l’aveva accarezzata, poi era salita sulla barca del nonno. Il rumore dei battelli rimbombava nella baia, i comignoli sbuffavano e la balena sofferente emetteva deboli richiami. Adelaide osservava le operazioni con il cuore in gola. Quando finalmente le barche avevano preso il largo trascinando il cetaceo per qualche miglio in mare aperto, lei era rimasta appoggiata alla balaustra a vedere la maestosa creatura che riprendeva vita. Infine la balena era stata liberata in mezzo all’oceano e Adelaide aveva gioito abbracciando il nonno e saltellando sulla prua della nave. In lontananza la balena aveva soffiato un getto d’acqua altissimo e con la grossa coda alzata pareva salutare e ringraziare i suoi salvatori. Adelaide l’aveva vista inabissarsi per sempre nella maestosità dell’oceano e una lacrima le era scesa lungo il viso. Da quel giorno non aveva più visto la balena e nemmeno la casa del nonno che, una volta tornati in porto, si era accasciato sul pontile. Il cuore debole non aveva retto agli sforzi di quei giorni. Adelaide era tornata con i suoi genitori nella casa di campagna e da allora non era più salita a bordo di una nave.

“Signora, tutto bene”? domandò un giovane in divisa facendo sobbalzare la donna.
Adelaide, destata bruscamente dai ricordi, annuì al marinaio. Si asciugò una lacrima con il dorso della mano lasciando la balaustra. Quindi rientrò nella cabina senza nemmeno accorgersi dell’enorme balena che seguiva la scia della nave.

venerdì 1 maggio 2015

Expo Milano 2015, si comincia!


Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione, un giro del mondo tra i padiglioni di un sito espositivo che si estende su una superficie di più di un milione di metri quadri, un viaggio nella cultura, nei profumi, nei colori e nelle tradizioni dei popoli. 

“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il tema principale di quest'evento mondiale su cui riflettere e confrontarsi, affrontando i problemi dei paesi che soffrono la fame e di quelli in cui i problemi sono il troppo cibo o l'alimentazione scorretta. I 140 Paesi che vi partecipano mostreranno il meglio della propria tecnologia tentando di dare risposte alle esigenze del nostro pianeta. L'Expo richiamerà a Milano milioni di visitatori, ci saranno incontri e spettacoli, attrazioni, convegni, esibizioni, in compagnia della simpatica mascotte Foody.

La prima Esposizione Universale risale a quella di Londra nel 1851 (altre minori già dal 1700), seguita da quella di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel. Viene ospitata sempre in una città diversa, è un'occasione per recuperare aree urbane degradate e un rilancio economico. Tanti i simboli delle varie Expo: la Torre Eiffel, l'Atomium di Bruxelles, l'Acquario e il porto di Genova, lo Space Needle di Seattle, e molto altro come a Barcellona, Siviglia, San Francisco, Montreal, Lisbona, Osaka, Vancouver, Melbourne.

L'Expo è quindi un'occasione di rilancio per il nostro paese, è il simbolo dell'Italia che lavora e che vuole migliorare. Un evento da non perdere.

Buon viaggio quindi con Expo 2015!







   
  






giovedì 23 aprile 2015

23 aprile, Giornata mondiale del libro. A voi cosa piace leggere?

Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, organizzata ogni anno per promuovere la lettura e la pubblicazione dei libri.

A voi cosa piace leggere? Io spazio dai romanzi di fantascienza ai classici di letteratura, da quelli di narrativa al fantasy, adoro le storie di viaggio e i libri di avventura, oltre a thriller e molto altro.

Per la giornata di oggi mi sento di consigliare alcuni dei libri che mi hanno coinvolto maggiormente.

Per il fantasy:
- Non può mancare Tolkien: la trilogia de "Il Signore degli Anelli", impegnativa ma assolutamente imperdibile; Lo Hobbit altro capolavoro; Il cacciatore di draghi, ecc..
- C.S. Lewis con le Cronache di Narnia. 
- Altri libri fantasy che divoro sono quelli di Licia Troisi, con Cronache, Guerre e Leggende del Mondo Emerso, tutte fantastiche trilogie. Ma anche le avventure raccontate nella seria della Ragazza Drago e nei Regni di Nashira.

Per la fantascienza:
- le opere di Asimov, ad esempio "Io Robot", ma ne ha scritti veramente tanti. 
- H.G. Wells con "La guerra dei mondi"
- i capolavori di Stephen King (tra horror e fantascienza), come Shining, Carrie, Le notti di Salem, L'Acchiappasogni, Cose preziose, Misery, Cujo, Christine la macchina infernale, la serie della Torre Nera, IT, Incubi e deliri, Il gioco di Gerald, The Dome, Rose Madder, A volte ritornano, Il Talismano,... ma quanti sono?!
- J. Verne, con "Viaggio al centro della Terra" e "Ventimila leghe sotto i mari". Ma anche il "Giro del mondo in 80 giorni" (avventura).
- Ray Bradbury con "Cronache marziane"

Tra i racconti di viaggio il mio autore preferito è Bill Bryson, ironico giornalista e scrittore americano:
- America perduta
- In un paese bruciato dal sole (Australia)
- Una città o l'altra (in giro per l'Europa)
- Notizie da un'isoletta (Gran Bretagna)
- Una passeggiata nei boschi
Mi è piaciuto anche "Strade Blu" di W. Least Heat-Moon (ambientato sulle strade americane) e "Dove il vento grida più forte" di Robert Peroni (sulla vita in Groenlandia).

Tra i classici non sono mancati:
- Kerouac: Sulla strada, Big Sur, I vagabondi del dharma, I sotterranei
- Steinbeck: Furore, Uomini e topi, Pian della tortilla, La perla, Vicolo Cannery, Una corriera stravagante, La luna è tramontata, I pascoli del cielo, Al dio sconosciuto
- Orwell con "La fattoria degli animali"
- Hemingway, "Il vecchio e il mare"

Mi hanno coinvolto anche i libri di Dan Brown, come Crypto, Angeli e demoni, Il codice da Vinci, Il simbolo perduto, La verità del ghiaccio.

E che dire di W. Smith: Sulla rotta degli squali, Cacciatori di diamanti, L'ombra del sole, La notte del leopardo, Il destino del leone, Il canto dell'elefante

Inoltre nella libreria di casa non mancano Baricco, Hesse, Flaubert, Golding, Wilde, Manzoni, Shakespeare, Goethe, Coelho, Svevo, Foscolo, Dante, Kafka, Pavese, Moravia, Voltaire, Dumas, Pirandello, D'Annunzio, Ungaretti, Doyle... ce n'è per tutti i gusti!

Perchè leggere è bello!

E a voi cosa piace leggere?
Quali sono i vostri libri preferiti?






venerdì 17 aprile 2015

Faccia a faccia con Mr Emoticon


Era un po' di tempo che volevo conoscerlo. O meglio, già lo conoscevo, si vede ovunque. Ma sedermi ad un tavolo e parlargli faccia a faccia, non lo avevo ancora fatto. Finalmente posso raccontarvi come è andata. Mr Emoticon, il signor faccina, è un tipo piuttosto particolare, potremmo dire banalmente, uno dai mille volti. Certo è che ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare. Le sue espressioni racchiudono le nostre emozioni che prima potevamo solo scrivere a parole. Con l'avvento del signor faccina sui telefoni cellulari, computer o tablet che siano, è molto più semplice e veloce dire qualcosa. Fino a pochi anni fa le telefonate erano state sostituite dagli sms, dove per raccontare qualcosa, come era andata la giornata ad esempio, utilizzavamo frasi e parole sempre più abbreviate. Ma andiamo con ordine. Partiamo da prima dell'avvento di internet e dei cellulari.
Guardo il mio interlocutore, gli sorrido e gli rivolgo la prima domanda:
"Signor Emoticon, lei sa come le persone comunicavano prima della sua nascita?"

Faccina sorpresa con occhi spalancati. Poi un punto interrogativo.

"Beh, provo a dirglielo io. Parlavamo e scrivevamo. Frasi e parole. La nostra lingua si è evoluta nel tempo, grazie al contributo di poeti e scrittori che hanno fatto la storia del nostro patrimonio linguistico."

Faccina con tante "zzz". 
Lo sto già annoiando.

"Signor Emoticon, non voglio essere noioso. Sto solo dicendo che ad esempio scrivere una poesia d'amore alla propria fidanzata è mutato notevolmente nel tempo. Le letterine scritte a penna su un foglio di carta sono state sostituite dai messaggi sul telefonino o da una e-mail, ed in modo sempre più abbreviato.
Se prima un ragazzo poteva dire alla sua amata: "il tuo profumo mi ricorda la dolcezza delle rose... il tuo sguardo mi rapisce facendomi sprofondare negli abissi del mare... sei bella come un fiore che sboccia in primavera..." 
Con un sms si è arrivati a dire "il tuo prof mi ric la dolc delle rose... il tuo sguard mi rap facend sprof nel mare... 6 bella come 1 fiore in prim..."
Frasi sempre più corte, meno parole e di conseguenza anche un'intensità diversa di ciò che si vuol dire. Poi è arrivato lei che con una faccina pensa di risolvere tutto. Come esprimerebbe un messaggio d'amore?"

Faccina con occhi a cuore.
Faccina che manda un bacio.
Un cuore.

In effetti in poche mosse rende l'idea.

Lo osservo contemplando il mutamento delle sue espressioni. Un emoticon racchiude in un semplice disegno ciò che vogliamo dire. Basta inviare una faccia che riassume il nostro stato d'animo o ciò che vogliamo dire per farci capire all'istante. Rapido ed efficace.
"Beh, devo dire signor Emoticon che in effetti si sa esprimere chiaramente e senza tanti giri di parole. Tuttavia tutto questo va a discapito della nostra capacità di esprimerci. Intendo dire che sono un po' confuso, non vorrei che le nuove generazioni imparino a comunicare più con le sue facce che con le parole".

Faccina preoccupata, tipo L'urlo di Munch.

"No, non voglio spaventarla. Tuttavia credo che sia un rischio possibile, anche se non è tutta colpa sua. Siamo noi che l'abbiamo creata".

Faccina sollevata, con goccia di sudore.

"Però se la eliminassimo si risolverebbe il problema".

Faccina impaurita.
Faccina con le lacrime.

"Suvvia, non faccia così. Stiamo solo parlando di come lei ha modificato il nostro linguaggio. Fortunatamente solo scritto. Perchè per parlare dobbiamo ancora usare la voce e le parole".

Faccina infuriata.
Faccina viola.
Trasformazione in faccina da diavoletto.

"Non si arrabbi così. E' la verità. Lei può essere utilizzato solo da chi vuol scrivere qualcosa in modo veloce. La nostra società è basata sul tempo, lo divora con ingordigia, così ce ne rimane poco anche per scrivere un semplice messaggio. Ecco perchè lei è qui. Per velocizzare il nostro modo di comunicare. Ma solo per ciò che viene scritto. Per parlare occorrono ancora le parole, per fortuna".

Faccina con occhiali da sole.
Non mi prende sul serio.

"Quello che ho detto è la verità. A differenza sua noi abbiamo l'uso della parola".

Faccina muta, senza bocca.

"Oh, vedo che ha capito".

Faccina furba.
Trasformazione. Faccina aliena. Mondo. Stelle.

Lo guardo con aria interrogativa.
Trasformazione. Scimmietta. Gatto. Cane. Teschio. Fulmine. Pupazzo di neve. Sole.
Credo mi stia di nuovo prendendo in giro.

La mia faccia improvvisamente diventa viola di rabbia.
Poi sbianca, incredula. Infine è rossa di vergogna. Gli occhi spalancati. La bocca prima digrignata, poi aperta. Agito le mani. Tamburello nervosamente con le dita. Sono come lui, mi sto esprimendo chiaramente, pur senza parole.

Mr Emoticon torna faccina.
Faccina sorniona. Poi sorride.

"Sì, hai ragione. Credo di aver capito cosa vuoi dirmi. Le tue faccine non sono altro che il riflesso delle nostre espressioni. D'altronde siamo noi che ti abbiamo inventato. In realtà esisti da sempre. Sei solo un pochino più stilizzato. L'espressione del volto umano la troviamo sia nei disegni dei bambini che nelle opere dei grandi maestri del passato. Persino l'uomo primitivo ti rappresentava nei geroglifici prima di sviluppare l'uso della parola. Poi ha iniziato a comunicare con la parola. Ecco quindi che Mr Emoticon è ben più di una semplice faccina."

Faccina con aureola.

"Non ti esaltare, non sei un santo. Ma contribuisci al cambiamento dell'umanità. Sì, senza esagerare... altrimenti ti vanti troppo. Anzi, vedi? Ti sto dando del "tu", conoscendoti abbiamo già più confidenza."

Faccina sorridente.

"Ma vai bene a piccole dosi. E' così bello scrivere o raccontare qualcosa, usando tante parole, con delle belle frasi... Nomi, aggettivi, avverbi, che meraviglia!"

Trasformazione. Pollice su.

"Ah, è un ok! Quindi concordi con me?"

Mani. Applauso.

"Rimaniamo d'accordo così. Noi umani vogliamo tenere viva la nostra cultura, continueremo a leggere e scrivere, senza dimenticare nemmeno una parola di tutte quelle che i nostri predecessori ci hanno lasciato. L'uso della parola, scritta e parlata, è un tesoro di cui non possiamo fare a meno. Tu sei simpatico e utile, certo. Sta a noi insegnare ai più giovani di non esagerare con te".

Faccina con occhio strizzato. E' d'accordo.

"Quello che mi chiedo è cosa verrà dopo di te. Tu non hai paura? Non pensi che un giorno potresti essere accantonato, che qualche nuovo modo di esprimere le nostre sensazioni possa sostituirti per sempre?"

Faccina preoccupata la sua. Faccia pensierosa la mia.

Restiamo lì, faccia a faccia, a guardarci in silenzio. Sappiamo entrambi la risposta. Il mondo si evolve velocemente, un giorno anche Mr Emoticon andrà in pensione. La mente umana escogiterà un altro sistema per comunicare, ricordiamoci solo di stare al passo col tempo tenendo sempre vive le tradizioni della nostra cultura.

sabato 4 aprile 2015

Buona Pasqua!


Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la vita,
se schiude la porta all'amore.

(Gianni Rodari)


Auguri di Buona Pasqua con le immagini più belle in arrivo dal mondo!


  








mercoledì 1 aprile 2015

Pesce d'aprile, alcuni degli scherzi migliori!


Ecco alcuni dei migliori pesci d'aprile della storia, dagli scherzi della BBC, all'invasione aliena di Orson Welles e molto altro.

Il 1° aprile 1934 il New York Times pubblicò la foto di un uomo volante, con tanto di articolo che riportava il funzionamento della geniale invenzione: l’uomo aveva trovato il modo di innalzarsi nei cieli soffiando attraverso dei grossi tubi.

Il 1° aprile 1938 il celebre regista americano Orson Welles progettò uno speciale programma radiofonico. A causa di problemi tecnici, però, non fu possibile mandarlo in onda. Welles però non si arrese e il 30 ottobre, la radio trasmise "La Guerra dei Mondi": radiocronaca dello sbarco dei marziani che gettò nel panico migliaia di persone.

Nel 1957 il canale Panorama della BBC mandò un servizio sulla raccolta degli spaghetti nel sud della Svizzera, con tanto di persone che raccoglievano gli spaghetti da una pianta. Centinaia di persone telefonarono alla BBC per sapere come coltivare il proprio albero di spaghetti.

Il 1° aprile del 1972 molti giornali nel mondo annunciarono il ritrovamento del cadavere del mostro di Loch Ness. Alla fine si trattava del corpo di un elefante marino che era stato posizionato nel lago.

Durante un’intervista alla BBC nel 1972, l’astronomo Patrick Moore annunciò che alle 9:47 si sarebbe verificato un avvenimento straordinario: Plutone sarebbe passato dietro Giove provocando un allineamento gravitazionale che avrebbe temporaneamente diminuito la gravità terrestre, permettendo alle persone di galleggiare in aria per pochissimi istanti. In molti ci credettero e telefonarono alla trasmissione.

Nel 1978 nel porto di Sidney apparve una chiatta che stava trainando quello che sembrava essere un iceberg. Dick Smith, un milionario locale aveva detto che il blocco di ghiaccio proveniva direttamente dall’Antartide e che vi avrebbe ricavato piccoli cubetti di ghiaccio da vendere a dieci centesimi l’uno. L’iceberg in realtà era una zattera ricoperta di schiuma.

Nel 1980 la BBC disse che per stare al passo con i tempi l’orologio del Big Ben sarebbe stato sostituito con uno digitale.

Uno dei migliori pesci d’aprile della rete è quello del 2004, quando Google annuncia di essere alla ricerca di un figura professionale molto tecnica e qualificata, disposta a lavorare per il centro Copernico sulla Luna.

Nel 2006 Wikipedia annuncia l’immediata chiusura, per colpa della denuncia di un anonimo, offeso da notizie pubblicate sull’enciclopedia più consultata del mondo. 

Nel 2008 la BBC preannuncia un documentario che parlerà di una nuova razza di pinguini volanti.

Il 1° aprile del 2010 la BBC annuncia che William Shakespeare potrebbe essere francese e che il ministro della Cultura francese ha dichiarato di essere pronto a includere Shakespeare nel pantheon di grandi autori del proprio paese.

Ce ne sono tantissimi. Buon pesce d'aprile e occhio alle notizie di oggi sui giornali e in tv!